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Conosciamo la frutta

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frutta di stagione, proprietà, qualità

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2012-06-05

 
Con il termine “frutta” si intendono prodotti dolci, aciduli, con profumo e sapore caratteristici con cui, a torto o a ragione, è abitudine terminare i pasti. Per i retaggi delle diete dissociate, o per le notizie che circolano sul web, si tende a consumarla in modo erroneo o a mitizzarne solo alcune tipologie. La modalità d'impiego dovrebbe in realtà rispondere a una pura questione di gusto e di piacere personale, salvo in presenza di problematiche digestive, gastrointestinali o legate al metabolismo degli zuccheri. 

Lo scarso potere calorico è ascrivibile quasi esclusivamente agli zuccheri (a basso peso molecolare), in prevalenza glucosio e fruttosio e dall'elevato contenuto d’acqua. L’alta densità nutritiva si riferisce al contenuto vitaminico, di ampie variazioni, alla quantità di minerali e potassio, costantemente elevata, alla fibra e alle sostanze antiossidanti. 

Per apprezzare il suo valore nutrizionale e le sue caratteristiche organolettiche, è opportuno che la frutta venga consumata al giusto grado di maturazione: acerba è meno digeribile e può avere un’azione irritante per la mucosa intestinale a causa dell’eccessiva quantità di acidi organici. Meglio consumarla di stagione perchè l’importo o la coltivazione intensiva potrebbero ridurne i nutrienti rispetto ai corrispondenti frutti maturati al sole. 

Dal punto di vista nutritivo se ne distinguono 3 categorie

1 - Polposa acidulo-zuccherina (mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, susine, uva, frutti di bosco), acidula (agrumi), zuccherina (fichi, cachi, banane, ananas, anguria, melone) 

2 - Farinosa (castagne) 

3 - Oleosa (arachidi, noci, nocciole, mandorle, pinoli). 

Linee guida per una sana e corretta alimentazione - Si consiglia il consumo quotidiano di 2-4 porzioni di frutta, con particolare attenzione alla quantità, varietà e diversificazione. Infatti se è vero che la frutta non contiene grassi ed è meno calorica dei dolci, questo non significa che non contenga zuccheri! La porzione di riferimento equivale circa a una tazza (fragole, ciliegie); per i frutti medi (albicocche, kiwi) s’intendono 2-3 frutti; per quelli grandi (mela, arancia) uno soltanto.
Un utile suggerimento per consumarne la giusta quantità è quello di misurare il volume del frutto con la propria mano: una porzione = quantità di frutta contenuta nel palmo!

Forografia: lenovae.it