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Una cena tutta pepe, scopriamo le sue varietà

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pepe, varietà, ricette

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2014-11-07

La famosa "macinata di pepe" è la ciliegina sulla torta di moltissime ricette, italiane ed estere. Ma quale pepe dobbiamo usare? Le varietà che arrivano sulle nostre tavole sono diverse, vediamo insieme quelle più comuni e facili da reperire nei supermercati.

Tutto ha origine dal Piper Nigrum, pianta che cresce in Brasile, Sud-est asiatico e India. A seconda della sua lavorazione si ottengono le tipologie di pepe che usiamo comunemente.

PEPE NERO

Perfetto per le carni rosse. Certamente è quello più diffuso e dal sapore più marcato. Le bacche vengono raccolte quando sono ancora acerbe, fatte quindi seccare e disidratare. Normalmente le bacche sono rosse ma, a seguito dell'essiccazione, diventano nere.

PEPE VERDE

Sposo perfetto del filetto di manzo. Viene raccolto quando è ancora verde e tenero. Il pepe verde è considerato il più aromatico ed erbaceo. Generalmente viene conservato in salamoia: questo serve a bloccare i processi enzimatici di natura ossidativa, ma non solo, mantiene la colorazione verde, la morbidezza e un sapore molto gradevole.

PEPE BIANCO

Ottimo per aromatizzare salse, patate bollite e sottaceti. Le bacche  vengono colte quasi mature e messe a macerare in acqua per provocare il distacco dell'involucro esterno (guscio del pepe). I grani puliti, cioè il cuore della bacca, vengono poi essiccati. Alla fine della lavorazione si presentano più piccoli di quelli del pepe nero e con sapore molto più delicato. 

PEPE ROSA

Il pepe rosa è il frutto di una albero sempreverde chiamato Shinus molle, originario dell'America Latina. Di fatto quindi è un finto pepe. Il pepe rosa ha un guato tenue, il suo aroma è dolce e speziato con punte di limone e fragola. Ideale per insaporire piatti a base di pesce, ma soprattutto carpacci di pesce spada, tonno o salmone.